Non dovrei prendere pause così lunghe, in periodi che non consentono più di tanto di vivere all'aria aperta.
Faccio poco moto, mangio forse (!) troppo, bevo bene e, soprattutto penso, rifletto, rimugino e mi faccio un sacco di domande. Se i primi tre aspetti appesantiscono il fisico, l'ultimo può avere effetti diversi: a volte arrivano intuizioni impreviste, a volte ci si deprime e ci si scoraggia. Certo il panorama circostante, vicino e remoto, non aiuta a sperare né conforta.
Però, considerando che la questione "è grave, ma non seria", continuiamo a vivere questa grande farsa che è la vita e che, sulla soglia del 2008, voglio rappresentare così:
BOLLE DI SAPONE













