Teseo era proprio sfigato: per poter usare gli abiti smessi del padre dovette smuovere una montagna. Poi, sulla strada d'Atene, gli capitarono tre briganti che lui, ragazzo dai modi spicci, fece fuori in maniera pittoresca. Arrivato a casa trova la città in lutto perchè, persa la guerra con Creta, Atene doveva mandare la meglio gioventù a saziare gli appetiti (in senso stretto) del Minotauro, mostro metà umano e metà Toro, generato dal re (cornuto del suo) con quella vacca di sua moglie.

Teseo si confonde nel gruppo in partenza e, appena arrivato a Creta incanta Arianna (la sorella del mostro) che gli fa il filo ... si, insomma, col filo di Arianna Teseo entra nel Labirinto (progettato da un geometra come quello del mio condominio) e, ucciso il mostro e salvati giovinetti e giovinette, riesce ad uscirne. Arianna, tutta contenta di essere diventata unica erede (il fartello Minotauro è stecchito), parte sulla nave con lui, destinazione Atene.
L'Egeo è grande, Arianna è pigra e Teseo, approfittando del fatto che lei s'è addormentata, la sbarca zitto zitto a Naxos e se ne riparte alla chetichella, per andare a ricevere il premio di cotanta impresa.
Arianna si sveglia, inveisce e sfanc**a un po' in direzione della nave che si allontana; poi ode i rumori di una festa e ... piatto ricco, mi ci ficco. Si trattava di una di quelle festicciole a base di alcool e sesso che organizzava un po' qua e un po' là il Dio Dioniso (Bacco poi per i Romani). Vedendola arrivare e già arrapato e alticcio, bacco le fa subito la sua proposta e ... Arianna rimane, da allora in poi come regina delle orge insieme a Dioniso. Beh, sorella di un mezzo toro, un po' vacca doveva esserlo anche lei ...

E tutti vissero felici e contenti ...








